Differenza tra Trasporto Conto Terzi e Conto Proprio
Molti aspiranti autotrasportatori confondono le due tipologie di trasporto. Comprendere questa distinzione è il primo passo per non incorrere in pesanti sanzioni e per capire perché l’esame di idoneità professionale sia il requisito cardine per avviare un’impresa logistica.
Cos’è il Trasporto in Conto Proprio?
Il trasporto in conto proprio è quello effettuato da persone fisiche o giuridiche per il trasporto di cose necessarie alle proprie attività (es. un’impresa edile che trasporta i propri materiali o attrezzi).
- Obiettivo: L’attività di trasporto è accessoria all’attività principale.
- Requisiti: È necessaria una licenza specifica rilasciata dalla Motorizzazione.
- Limitazioni: Non è possibile trasportare merci per conto di terzi dietro compenso.
Cos’è il Trasporto per Conto Terzi?
Il trasporto per conto terzi è un’attività professionale svolta da imprese che offrono servizi di trasporto merci a soggetti terzi in cambio di un corrispettivo economico.
Questa è l’unica attività che richiede obbligatoriamente il superamento dell’esame di idoneità professionale.
- Obiettivo: Il trasporto è il core business dell’azienda.
- Requisiti: Iscrizione all’Albo degli Autotrasportatori e possesso dell’Attestato di Idoneità Professionale.
- Vantaggi: Libertà di contrattazione e accesso a un mercato illimitato di clienti.
Tabella di Sintesi
| Caratteristica | Conto Proprio | Conto Terzi |
|---|---|---|
| Attività principale | No (accessoria) | Sì |
| Idoneità richiesta | No | Sì (Esame Obbligatorio) |
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